/* CODICE DI TRACCIAMENTO META */ Skip to content
’Italia recepisce la direttiva UE sulla trasparenza. Diciture come “eco” e “sostenibile” dovranno essere provate con dati certi: un nuovo onere di verifica per l'amministratore nella scelta di fornitori e servizi.

Nuove regole UE: stop a “eco” e “sostenibile” senza prove

L’Italia recepisce la direttiva UE sulla trasparenza. Diciture come “eco” e “sostenibile” dovranno essere provate con dati certi: un nuovo onere di verifica per l’amministratore nella scelta di fornitori e servizi.

Più responsabilità nella scelta dei fornitori e più chiarezza verso i condòmini

Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto che mette fine alle pubblicità ingannevoli sull’ambiente. Questo non riguarda solo i prodotti al supermercato, ma impatta direttamente sulla filiera dell’edilizia e dei servizi al condominio.

Chiunque proponga un prodotto, un servizio o un intervento (dall’impresa di pulizie alla ditta edile) definendolo “green”, “a impatto zero” o “100% sostenibile”, dovrà d’ora in poi dimostrarlo con dati veri, oggettivi e verificabili.

L’Italia, con questo decreto, applica la Direttiva europea 2024/825, nata per rendere più trasparenti le informazioni legate alla sostenibilità e proteggere i consumatori (i condòmini) da scelte basate su informazioni false.

L’impatto sulla gestione condominiale

Per l’amministratore di condominio, questa non è una notizia da leggere e archiviare. È una trasformazione che impatta su tre aree chiave della professione:

1. La selezione dei fornitori e gli appalti

Le nuove regole cambiano radicalmente l’approccio alla richiesta di preventivi e alla gestione dei contratti:

  • Basta slogan: Non sarà più sufficiente che l’impresa di pulizie scriva “usiamo prodotti eco”. L’amministratore dovrà richiedere le certificazioni di quei prodotti (es. Ecolabel).
  • Capitolati d’appalto: Se si appalta un lavoro di ristrutturazione (es. cappotto termico) e l’impresa lo definisce “sostenibile”, tale affermazione dovrà essere supportata da schede tecniche, certificazioni dei materiali (es. CAM) e dati sulla performance energetica che siano misurabili e non solo auto-dichiarati.
  • Servizi energetici: I fornitori di energia o i gestori di impianti che promettono “energia 100% verde” o “gestione a impatto zero” dovranno fornire prove concrete a sostegno di queste affermazioni (es. Garanzie d’Origine).

2. La comunicazione in assemblea

L’amministratore è il primo filtro. Se si propone all’assemblea un intervento di efficientamento o un nuovo servizio “green”, la responsabilità della veridicità di tali affermazioni ricade (almeno a livello di credibilità professionale) sull’amministratore che lo propone.

Sarà fondamentale presentare dati e non solo promesse, trasformando la sostenibilità da un concetto astratto a un investimento misurabile in termini di risparmio e valore dell’immobile.

3. Tutela del condominio

Questa legge è uno strumento a difesa dell’amministratore e del condominio. Permette di:

  • Smascherare i fornitori che usano il “green” solo come leva di marketing per giustificare prezzi più alti.
  • Premiare le imprese serie che hanno investito realmente in processi e materiali sostenibili.
  • Evitare contestazioni future da parte dei condòmini su spese sostenute per benefici “verdi” mai raggiunti.

In sintesi, essere “green” non sarà più una moda o uno slogan da verbale, ma un impegno serio, misurabile e verificabile, di cui l’amministratore diventa il primo garante nei confronti dei suoi condòmini.

Francesco Venunzio

Condividi

Leggi anche

var $radio = $('.jet-radio-list__input'); if (!$radio.filter(':checked').length) { $radio[0].checked = true; } /* CODICE DI TRACCIAMENTO LINKEDIN */
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: