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Rinfrescare casa senza inquinare

Rinfrescare casa senza inquinare

Come rinfrescare casa d’estate senza sentirsi in colpa per i consumi energetici e le emissioni generati?

Chiunque abbia a cuore la sostenibilità ambientale non può non pensare all’energia consumata e alle emissioni prodotte ogni volta che accende il condizionatore per rinfrescare casa. Secondo il report sui consumi energetici delle famiglie nel 2021 di Istat, quasi la metà degli Italiani possiede un condizionatore e il 28,5% lo accende tutti i giorni nel periodo più caldo dell’anno. Durante un’estate torrida come quella che stiamo attraversando la percentuale probabilmente è in aumento e con essa l’inquinamento prodotto dalle apparecchiature, ancora lontane dall’essere ecologicamente sostenibili. Eppure raffrescare casa senza inquinare o inquinando di meno è possibile, se si adotta qualche accorgimento.

Quanto inquina il condizionatore?

La diffusione dei condizionatori è relativamente recente. Oggi nel mondo dovrebbero esserne presenti oltre 2 miliardi secondo le stime dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA), ma entro la fine del decennio potrebbero triplicare. Naturalmente non sono diffusi con la stessa capillarità ovunque: negli Stati Uniti, per esempio, li possiede già il 90% della popolazione, mentre l’India, l’Arabia Saudita, la Cina e l’Indonesia sono i paesi in cui la loro presenza crescerà maggiormente nei prossimi anni.

Si tratta di numeri impressionanti se si considera che a oggi si tratta di tecnologie altamente inquinanti, che, insieme al riscaldamento nella stagione invernale, producono la maggior parte delle emissioni correlate al settore edilizio. Nel 2018 i sistemi di raffrescamento consumavano 2000 terawattora all’anno, emettendo circa 4 miliardi di tonnellate di anidride carbonica: è il 12% dell’inquinamento complessivo riversato ogni anno nell’atmosfera.

Ecco perché è necessario da una parte sviluppare metodi sostenibili per rinfrescare casa e dall’altra educare i consumatori a scegliere quelli più adatti a casa propria.

Rinfrescare casa senza condizionatore

Il modo più sostenibile per rinfrescare casa senza inquinare è farlo in modo naturale, senza l’ausilio di elettrodomestici o altri apparecchi che consumano energia. Durante un’estate calda come quella che stiamo attraversando sembra impraticabile poter raggiungere un buon livello di comfort ambientale domestico senza l’ausilio dell’aria condizionata. Eppure, se si inizia a ragionare in quest’ottica fin dalla progettazione di casa vivere al fresco senza consumare energia è possibile.

Esiste un ambito della bioarchitettura che si occupa proprio di realizzare costruzioni che non richiedano l’ausilio di impianti per rinfrescare casa: le passivhaus o abitazioni passive. Si tratta di edifici creati secondo rigorosi standard di progettazione energetica, in modo che mantengano una temperatura quasi costante. In altre parole, sono così ben posizionati, costruiti, isolati e ventilati da trattenere il calore del sole e delle attività dei loro occupanti, richiedendo pochissimo riscaldamento o raffreddamento aggiuntivo.

Se si vive in una casa con queste caratteristiche sarà più facile creare un ambiente confortevole senza accendere il condizionatore. Ma anche chi vivesse in un normale edificio può adottare qualche precauzione per minimizzare la necessità di accendere l’aria condizionata in estate:

  • chiudere le persiane o abbassare le tapparelle durante le ore più calde del giorno e spalancare le finestre durante le ore più fresche
  • bagnando le tende o le loro estremità inferiori, l’aria che entra in casa di notte sarà ancora più fresca
  • ventilare in modo intelligente, creando correnti d’aria naturali grazie all’apertura di due finestre esposte su diversi lati della casa
  • ombreggiare eventuali balconi e riempirli di piante, che purifichino l’aria nei dintorni delle aperture di casa e diminuiscano di qualche grado la temperatura
  • non utilizzare elettrodomestici e altri apparecchi che si scaldano
  • scegliere lampadine LED invece di quelle normali

Come usare bene il condizionatore

Se invece nelle ore o nelle giornate più calde non si potesse fare a meno di accendere l’aria condizionata per rinfrescare casa, ci sono comunque alcuni accorgimenti che consentono di minimizzare il consumo energetico e di conseguenza i costi in bolletta. Ecco come usare il condizionatore al meglio delle sue potenzialità:

  • isola perfettamente casa, dotala di un cappotto termico, di infissi moderni e doppi vetri, perché l’aria fredda emessa dal condizionatore non venga dispersa
  • scegli energia da fonti rinnovabili per alimentare i tuoi impianti ed elettrodomestici, compreso il condizionatore
  • opta per un modello inverter, che adegua la potenza alla necessità
  • scegli un condizionatore intelligente, integrato in un sistema domotico e connesso, perché possa essere gestito in modo automatizzato e da remoto
  • installa gli split in modo intelligente: uno per ogni area della casa da refrigerare e in modo che non siano ostacolati da barriere fisiche
  • coibenta i tubi esterni del circuito refrigerante perché non siano esposti al sole
  • posiziona il termostato in un luogo che non subisca variazioni di temperature improvvise, evitando la cucina, il bagno o la vicinanza a porte e finestre
  • non scendere mai sotto i 25 gradi impostati e in generale imposta una temperatura che sia di 3 gradi al massimo inferiore a quella esterna
  • attiva solo lo/gli split che raffrescano il/i locale/i in cui hai intenzione di fermarti
  • chiudi sempre porte e finestre quando attivi il condizionatore
  • non dimenticare di manutenere l’apparecchio, pulendo e/o sostituendo i filtri periodicamente

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