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Gli ascensori del futuro: prospettive e sfide

Ascensori efficienti per risparmiare energia

Il parco edilizio italiano non può diventare sostenibile senza dotarsi anche di ascensori efficienti, a vantaggio dell’ambiente e degli utenti.

Gli ascensori hanno fatto molta strada da quando nel 300 a.C. erano costituiti da una semplice scatola di legno agganciata da una puleggia, ma anche dall’avvento del primo ascensore elettrico nel XIX secolo. Ma qual è il loro futuro nell’era della twin transition ecologica e digitale? Gli ascensori efficienti, green e smart. La tendenza esiste già da diversi anni, ma mai come in questo momento si fa centrale, nell’ambito della Renovation Wave che mira a efficientare l’edilizia europea.

Funzionamento e vantaggi degli ascensori efficienti

Oggi esistono almeno tre categorie diverse di ascensori, in base al loro funzionamento e alla loro alimentazione: gli ascensori elettrici, quelli idraulici e quelli di ultima generazione. L’Italia vanta un parco ascensori tra i più ampi in Europa, ma anche tra i più obsoleti: il 40% infatti ha più di 30 anni e il 60% non è dotato di tecnologie particolarmente all’avanguardia. Da ciò conseguono alti consumi e necessità di frequenti interventi di manutenzione che incidono sul bilancio degli edifici che li ospitano. Basti pensare che la maggior parte dei consumi di un ascensore sono legati ai momenti in cui è fermo (in stand by), cioè per la maggior parte del tempo.

Negli ascensori efficienti, invece, sia il montaggio che la gestione vengono semplificati e i consumi si riducono sensibilmente, in seguito a interventi su diversi fronti:

  • non esistono più i locali macchina
  • il controllo avviene tramite tecnologie digitali
  • le parti meccaniche sono meno ingombranti
  • il motore è silenzioso
  • i materiali con cui sono costruiti sono sostenibili o a consumi ridotti
  • le luci sono a LED
  • quando l’ascensore è fermo le sue componenti si spengono e non rimangono in stand by
  • il motore è elettrico

Gli ascensori dotati di queste caratteristiche sono perciò intelligenti sia da punto di vista del design che da quello delle prestazioni e presentano diversi vantaggi. Consentono innanzitutto di diminuire i consumi a livello di LCA (Life Cycle Assessment), cioè non solo derivanti dal loro funzionamento ma per tutto il loro ciclo di vita, dall’estrazione dei materiali all’eventuale dismissione. A determinare come valutare i consumi degli ascensori è la norma ISO 25745, che introduce anche una loro classificazione in base all’efficienza energetica. Inoltre, sono più facili da gestire e più sicuri per gli utenti. Infine, semplificano gli interventi di manutenzione e ne diradano la necessità, soprattutto se frutto di una manutenzione predittiva o prescrittiva.

Gli ascensori del futuro: prospettive e sfide

Il futuro degli ascensori è perciò ormai tracciato e sarà nell’ottica di una sempre maggiore efficienza energetica, intelligenza e sicurezza. Le nuove tecnologie hanno tra l’altro fornito un’ampia gamma di possibilità di crescita per il settore. Per esempio, nelle soluzioni di gestione del transito, che ottimizzano i tempi di attesa e percorrenza e rendono gli ascensori più facili da usare, flessibili e sostenibili. Gli ascensori basati sull’IoT e la sensoristica sono infatti in grado di monitorare le proprie prestazioni, di prendere decisioni in merito alla manutenzione in tempo reale, di fornire reportistica aggiornata e anticipata e controllo da remoto. Ma anche un’esperienza di utilizzo semplificata e più intuitiva per gli utenti.

Tecnologie del genere, un approccio sostenibile durante tutto il ciclo di vita del macchinario e l’alimentazione elettrica possono dar vita ad ascensori vicini al consumo zero, che potrebbero persino reimmettere l’energia nell’impianto elettrico dell’edificio. Anche il sistema di pesi e contrappesi che regge e muove l’ascensore beneficerà delle innovazioni. Intanto, non saranno più necessari i cilindri sotterranei tipici degli ascensori idraulici, da oliare in continuazione con il rischio di disperdere materiale nell’ambiente. Ma per il futuro ci si aspetta la diffusione di ascensori senza funi di cui sono già in funzione alcuni esemplari. Una caratteristica che elimina diverse preoccupazioni dei progettisti, come le questioni relative all’altezza del vano ascensore.

La principale sfida che l’industria degli ascensori deve affrontare è la mancanza di una forza lavoro qualificata. La tecnologia c’è, il mercato è pronto ad accoglierla, ma, come accade in tutti i campi interessati dalla digitalizzazione, mancano ancora persone in grado di utilizzare i nuovi strumenti. Un’altra sfida legata alla pandemia che potrebbe però dimostrarsi dirimente anche in futuro è lo sviluppo di soluzioni per sanificare e igienizzare la cabina. Per esempio, disinfettanti aerosol, purificatori d’aria, sanificazione UV o soluzioni di chiamata touchless.

I bonus ascensori

Il 2022 è un ottimo anno per rinnovare il parco ascensori in Italia perché esistono diversi bonus che coprono parzialmente il costo della sostituzione. Il bonus relativo all’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici già esistenti per esempio prevede il 75% di incentivo, destinato a tutti i tipi di clientela. La sostituzione di un ascensore energivoro e obsoleto o l’installazione di uno nuovo in un edificio che non ne ha possono poi essere interessate dal bonus relativo alle manutenzioni straordinarie, con incentivo al 50%. Infine, gli ascensori efficienti e conformi alla legge per l’eliminazione delle barriere architettoniche rientrano tra gli elementi trainati coperti dal Superbonus 110%.

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