Procedure, assicurazioni e ruolo dell’amministratore nella gestione dei danni.
Gli eventi atmosferici intensi che hanno colpito diverse aree d’Italia a fine gennaio 2026 – tra piogge torrenziali, vento forte e allagamenti – hanno messo a dura prova molti condomìni. In queste situazioni, la tempestività e il rispetto delle corrette procedure fanno la differenza tra un sinistro liquidato rapidamente e mesi di contenziosi legali.
Di seguito, una guida operativa per amministratori e condòmini su come muoversi tra assicurazioni e responsabilità.
I danni più frequenti nei condomìni
Nei fabbricati colpiti dal maltempo si registrano soprattutto:
- Infiltrazioni da coperture, tetti e terrazzi.
- Distacchi di intonaci e danni alle facciate per il forte vento.
- Allagamenti di cantine, autorimesse e locali tecnici.
- Guasti agli impianti comuni (elettrico, ascensori, centrale termica).
Regola d’oro: È fondamentale mettere subito in sicurezza le parti comuni e documentare lo stato dei luoghi prima di procedere a qualsiasi intervento di riparazione definitivo.
Assicurazione del condominio: cosa copre davvero
La maggior parte degli stabili dispone di una polizza “Globale Fabbricati”. In risposta agli eventi di fine gennaio, diverse compagnie hanno attivato canali prioritari:
- Generali Italia: ha attivato task force dedicate per le aree più colpite.
- Allianz: ha predisposto numeri verdi specifici e deroghe sui termini di denuncia.
- Reale Mutua: ha rafforzato l’assistenza per gli eventi alluvionali.
- Unipol: offre, per danni contenuti, la modalità di “riparazione diretta”.
Attenzione: Ogni polizza ha clausole specifiche. È necessario verificare sempre franchigie, scoperti (la parte di danno che resta a carico del condominio) e i massimali previsti per gli eventi atmosferici.
Cosa deve fare subito l’amministratore
In base all’art. 1130 del Codice Civile, l’amministratore deve agire tempestivamente per la tutela delle parti comuni:
- Attivare misure urgenti: Mettere in sicurezza l’area per evitare danni a persone o cose.
- Documentazione visiva: Scattare foto e girare video dettagliati (con data e ora certificate).
- Denuncia di sinistro: Avvisare immediatamente l’assicurazione aprendo la pratica secondo i canali ufficiali.
- Archivio prove: Conservare preventivi, fatture e relazioni tecniche dei vigili del fuoco o dei periti.
L’errore da evitare: Effettuare lavori definitivi prima del sopralluogo del perito assicurativo. Questo comportamento potrebbe portare alla contestazione dell’entità del danno e al mancato risarcimento.
Danni nelle proprietà private: chi paga?
In caso di danni all’interno di un appartamento o di un box, la distinzione è netta:
- Danno causato da parti comuni (es. rottura di un pluviale): La spesa rientra solitamente nella polizza condominiale.
- Danno esclusivamente privato (es. infiltrazione da una finestra privata lasciata aperta): La copertura dipende esclusivamente dalla polizza individuale del singolo condòmino.
Perché la prevenzione oggi è decisiva
Il ripetersi di fenomeni meteo estremi rende la manutenzione programmata l’unico vero scudo per il condominio. Verificare periodicamente gronde, pluviali e lo stato delle coperture riduce drasticamente il rischio di infiltrazioni gravi durante i temporali.
In sintesi
In caso di maltempo:
- Agire subito ma con metodo.
- Documentare tutto minuziosamente.
- Coinvolgere l’assicurazione prima di riparare.
- Evitare interventi affrettati senza perizia.
Un condominio organizzato è quello che subisce meno danni e li risolve nel minor tempo possibile.
Francesco Venunzio





