Nel 2026, il tema della qualifica dei manutentori antincendio e delle ispezioni dei Vigili del Fuoco torna al centro dell’attenzione di amministratori di condominio, RSPP e imprese.
Tra chiarimenti interpretativi e nuove circolari operative, il messaggio è chiaro: più rigore sulle competenze, tracciabilità documentale totale e controlli coordinati sul territorio. Vediamo quali sono le ricadute concrete per la gestione condominiale.
1. Focus su Formazione e Competenze (Chiarimento n. 2271)
Il recente Chiarimento interpretativo n. 2271 del 05/02/2026 rafforza un principio oggi reso pienamente operativo: il manutentore antincendio deve essere formalmente qualificato.
- Esame Obbligatorio: È necessario il superamento dell’esame previsto dalla normativa.
- Sistemi Specifici: Vengono definiti i contenuti minimi per impianti sprinkler, a schiuma e sistemi di rivelazione fumi.
- Verificabilità: La documentazione deve essere completa e pronta per le sedi ispettive.
Cosa cambia per il condominio: Non basta più affidarsi alla “ditta di fiducia” storica; è obbligatorio esigere una qualifica dimostrabile per ogni tipologia di impianto gestito.
2. Uniformità dei Controlli: La Circolare 2317
Con la Circolare prot. 2317/2026, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha richiamato i Comandi provinciali a un’applicazione uniforme dei criteri di verifica.
In caso di sopralluogo, l’amministratore dovrà rispondere a domande precise:
- Chi ha fatto la manutenzione? (Controllo puntuale dei requisiti del tecnico).
- È qualificato per quel sistema? (Verifica della coerenza tra impianto e qualifica posseduta).
- Esiste documentazione aggiornata? (Corretta compilazione del registro antincendio).
3. Prevenzione Incendi nei Locali Aperti al Pubblico (Circ. 674)
La Circolare n. 674/2026 fornisce indirizzi per le attività di pubblico spettacolo e somministrazione. Questa norma tocca da vicino i condomini che ospitano:
- Locali commerciali al piano terra.
- Sale comuni affittate per eventi o assemblee.
- Autorimesse con elevato affollamento.
In questi casi, diventa essenziale coordinare la gestione condominiale con gli obblighi antincendio delle singole unità, evitando pericolosi vuoti di responsabilità.
4. Napoli e la White-List: Sicurezza e Antimafia
Un segnale forte arriva dalla Prefettura di Napoli, che ha aggiornato le white-list delle imprese. In caso di lavori rilevanti (rifacimento autorimesse, nuovi impianti o adeguamenti CPI), l’utilizzo di imprese regolarmente iscritte:
- Riduce i rischi di interdittive antimafia durante i lavori.
- Facilita i controlli interforze sul territorio.
- Tutela l’amministratore sotto il profilo della diligenza professionale.
Checklist Operativa 2026: Cosa fare subito
Per adeguarsi rapidamente alle novità, ecco i 5 step fondamentali:
- Verificare che i manutentori siano qualificati ai sensi della normativa vigente.
- Archiviare attestati, esiti d’esame e documentazione formativa dei tecnici.
- Controllare che il registro manutenzioni sia aggiornato e firmato.
- Allineare il RAS (Registro Anagrafe Sicurezza) con la documentazione antincendio.
- Verificare l’iscrizione alle white-list per gli appalti straordinari.
L’importanza di un RAS Digitale
La stretta sui controlli rende il Registro Anagrafe Sicurezza (RAS) digitale il cuore dell’archivio condominiale. Chi gestisce in digitale SCIA, certificazioni e verbali VVF riduce drasticamente il rischio di criticità in caso di verifica, superando l’inefficienza dei vecchi faldoni cartacei.
Il 2026 segna un passaggio chiaro: la manutenzione antincendio non è più solo un adempimento tecnico, ma l’elemento centrale della responsabilità dell’amministratore.





