Con l’espansione dei sistemi di telelettura e di automazione degli edifici (BACS), cresce anche l’attenzione delle autorità sulla gestione dei dati. Il 2026 segna un passaggio importante: più controllo sui consumi, ma anche regole più stringenti su conservazione, cancellazione e sicurezza delle informazioni.
Il condominio diventa digitale (e produce dati)
Negli ultimi anni gli edifici stanno diventando sempre più “intelligenti”. Sistemi di contabilizzazione del calore, sensori ambientali, piattaforme di monitoraggio energetico e sistemi BACS (Building Automation and Control Systems) permettono di controllare in tempo reale consumi, temperature e funzionamento degli impianti.
Questa evoluzione è spinta dalle politiche europee sull’efficienza energetica, in particolare dalla Direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici, che punta a immobili più efficienti e digitalizzati.
Il punto chiave: Con la digitalizzazione cresce anche una nuova responsabilità: la gestione dei dati generati dagli impianti.
I dati energetici sono dati personali?
La risposta breve è: dipende.
I dati di consumo energetico diventano dati personali quando permettono di identificare o profilare una persona. Per esempio:
- Consumi energetici collegati a un singolo appartamento.
- Dati di presenza o abitudini domestiche ricavati dai sensori.
- Informazioni su temperature o utilizzo puntuale degli impianti.
In questi casi si applicano rigorosamente le regole del GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati). Amministratori di condominio, gestori degli impianti e fornitori di piattaforme digitali devono rispettare precisi obblighi di trattamento.
Il nodo della conservazione dei dati nel 2026
Uno dei punti più delicati riguarda la data retention. Nel 2026 l’attenzione delle autorità europee si è concentrata sul diritto alla cancellazione (Art. 17 GDPR).
Il tema è stato analizzato dall’European Data Protection Board (EDPB), che ha evidenziato alcune criticità operative:
- Backup: Difficoltà nel cancellare dati specifici dai sistemi di salvataggio.
- Tempi: Periodi di conservazione spesso ingiustificatamente lunghi.
- Trasparenza: Scarsa chiarezza per gli utenti su come esercitare i propri diritti.
Le regole per una corretta gestione
Per non incorrere in sanzioni, i dati raccolti da sistemi di telelettura non possono essere conservati indefinitamente. È necessario stabilire:
- Tempi di conservazione chiari e proporzionati.
- Finalità precise del trattamento.
- Procedure tecniche per la cancellazione definitiva.
Governance dei dati: chi fa cosa nel condominio?
Con la diffusione della contabilizzazione del calore, i condomini diventano veri “ecosistemi di dati”. È fondamentale definire i ruoli privacy:
| Ruolo | Responsabilità Principali |
| Amministratore | Titolare (o corresponsabile) del trattamento; deve informare i condomini e verificare i fornitori. |
| Società di Servizi | Responsabili del trattamento; devono garantire la sicurezza informatica delle piattaforme. |
| Tecnici/Manutentori | Autorizzati al trattamento; accedono solo ai dati strettamente necessari all’intervento. |
5 consigli operativi per gli Amministratori
Per adeguarsi ai nuovi standard del 2026 e tutelare il condominio, è consigliabile:
- Aggiornare l’informativa privacy: Deve includere specificamente i sistemi BACS e di telelettura.
- Audit dei contratti: Verificare le clausole di protezione dati con i fornitori tecnologici.
- Policy di conservazione: Definire documenti scritti che indichino quando e come i dati verranno eliminati.
- Sicurezza informatica: Accertarsi che le piattaforme utilizzino protocolli di cifratura adeguati.
- Facilitare i diritti: Creare canali semplici per permettere ai condomini di richiedere l’accesso o la cancellazione dei dati.
Conclusione: conciliare efficienza e tutela
Il futuro dell’edilizia passa dalla digitalizzazione. Monitorare consumi e prestazioni è essenziale per la sostenibilità, ma questo percorso non può prescindere dalla tutela dei diritti dei cittadini.
Nel condominio del 2026 non basterà installare sensori all’avanguardia: servirà una governance dei dati trasparente, sicura e rispettosa della privacy.





