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Presentato il DDL 2692/2025 sulla Riforma del Condominio. Novità su albo amministratori, revisori, assemblea e parti comuni. Scopri i 5 punti chiave della proposta.

Riforma del condominio: alla Camera la presentazione del DDL 2692/2025 su amministratori, assemblea e parti comuni

Riassunto

Nuove regole per la gestione condominiale, più professionalità e controlli: cosa prevede la proposta di legge presentata oggi alla Camera dei Deputati.

Oggi, 17 dicembre 2025, alla Camera dei Deputati (Sala del Cenacolo) è stata presentata in streaming la proposta di legge C.2692/2025, prima firmataria l’On. Elisabetta Gardini, che punta a una profonda revisione della disciplina del condominio. Il disegno di legge interviene su parti comuni, attribuzioni dell’assemblea, nomina e funzioni dell’amministratore, introduzione del revisore condominiale e istituzione di un elenco nazionale dei professionisti.

Una riforma attesa che mira a rafforzare trasparenza, competenze e tutele per condòmini e amministratori, aggiornando il Codice civile alla realtà gestionale di oltre 45 milioni di cittadini che vivono in condominio.

Cosa cambia per il condominio: i punti chiave del DDL 2692/2025

1) Parti comuni: più chiarezza e meno contenziosi

Il testo propone un riordino delle norme sulle parti comuni, con l’obiettivo di ridurre le interpretazioni controverse e le liti. L’intento è definire con maggiore precisione uso, manutenzione e responsabilità, favorendo decisioni assembleari più consapevoli.

2) Assemblea condominiale: attribuzioni rafforzate

La riforma punta a rafforzare il ruolo dell’assemblea, chiarendo competenze e limiti decisionali. Una governance più chiara dovrebbe accelerare le delibere, migliorare la partecipazione e ridurre impugnazioni e blocchi decisionali.

3) Amministratore di condominio: requisiti, funzioni e continuità

Il DDL interviene su nomina, attribuzioni e durata del mandato dell’amministratore. Tra gli obiettivi:

  • Maggiore professionalizzazione (requisiti formativi più stringenti);
  • Continuità gestionale per evitare vuoti di potere;
  • Responsabilità meglio definite nella gestione ordinaria e straordinaria.

4) Revisore condominiale: più controlli sui conti

Una delle novità più rilevanti è il potenziamento della figura del revisore condominiale, chiamato a svolgere controlli più rigorosi su bilanci e rendiconti. La misura punta a rafforzare la fiducia dei condòmini e a prevenire irregolarità.

5) Elenco nazionale degli amministratori (e revisori)

Il disegno di legge prevede l’istituzione di un elenco nazionale, con requisiti di accesso, formazione continua e verifiche. Un passo verso una maggiore qualificazione della professione e una tutela più efficace per i cittadini.

Perché questa riforma è importante

La proposta Gardini rappresenta uno dei tentativi più organici di modernizzare la gestione condominiale dopo la riforma del 2012. L’obiettivo dichiarato è ridurre il contenzioso, aumentare la trasparenza amministrativa e valorizzare il ruolo dell’amministratore come professionista della gestione immobiliare, non più semplice esecutore.

I prossimi passi

La presentazione odierna apre il confronto parlamentare e tecnico con associazioni, ordini professionali e stakeholder del settore. L’iter legislativo dirà se e come le misure saranno modificate, ma il segnale è chiaro: il condominio torna al centro dell’agenda politica.

Cosa fare ora

Amministratori e condòmini dovrebbero monitorare l’evoluzione del DDL 2692/2025, valutando in anticipo gli impatti su formazione, gestione contabile e governance. La riforma, se approvata, potrebbe cambiare in modo significativo il modo di amministrare e vivere il condominio in Italia.

Seguiranno aggiornamenti sull’iter parlamentare e sull’analisi tecnica del testo.

Francesco Venunzio

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