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Lombardia, svolta digitale contro il rischio radon: obbligatoria la piattaforma Ge.R.I.

Dal 1° marzo 2025, la Regione Lombardia introduce Ge.R.I. (Gestione Radon Indoor), un sistema digitale obbligatorio per la tracciabilità delle misurazioni e delle bonifiche. Ruolo chiave per gli amministratori condominiali, chiamati a garantire trasparenza e sicurezza.

La Regione Lombardia compie un passo decisivo e innovativo nella gestione della salute pubblica e della sicurezza ambientale indoor. Con il Decreto del Dirigente Generale (DDG) 19 febbraio 2025, n. 2170, è stata ufficialmente istituita la piattaforma Ge.R.I. (Gestione Radon Indoor).

Questa mossa strategica posiziona la Lombardia all’avanguardia nella lotta contro il gas Radon, un inquinante radioattivo naturale presente nel sottosuolo che può accumularsi negli edifici e rappresentare un serio rischio per la salute.

A partire dal 1° marzo 2025, l’adozione della piattaforma Ge.R.I. diventerà obbligatoria per la gestione completamente digitale di tutti i dati relativi al monitoraggio del gas e agli eventuali interventi di risanamento.

Il nuovo ruolo degli amministratori condominiali

Il provvedimento impone responsabilità precise e inderogabili agli amministratori condominiali operanti sul territorio lombardo, che diventano i garanti della corretta applicazione della normativa all’interno degli edifici da loro gestiti.

L’obiettivo è superare la frammentazione dei dati e la gestione cartacea, centralizzando le informazioni per un monitoraggio efficace da parte delle autorità competenti.

Nello specifico, gli amministratori dovranno adempiere a tre obblighi fondamentali:

  • Conservazione digitale: Sono tenuti a conservare tutte le misurazioni del gas Radon effettuate negli stabili all’interno del RAS (Registro Anagrafico Sicurezza) digitale del condominio. Questo registro diventa, di fatto, la “carta d’identità” sanitaria dell’edificio.
  • Trasmissione dei dati: Dovranno utilizzare obbligatoriamente la piattaforma Ge.R.I. per trasmettere tutti i dati raccolti ai soggetti competenti (come ARPA e ATS), assicurando un flusso informativo costante e standardizzato.
  • Documentazione delle bonifiche: Qualora le misurazioni superino i livelli di riferimento e si rendano necessarie azioni correttive, gli amministratori dovranno documentare dettagliatamente tramite Ge.R.I. ogni intervento di mitigazione o bonifica intrapreso.

Un modello di trasparenza e tracciabilità

L’introduzione di Ge.R.I. non è solo un adempimento burocratico, ma rappresenta un cambio di paradigma verso la trasparenza totale e la tracciabilità digitale.

Avere un database regionale unificato permetterà alle autorità sanitarie e ambientali di:

  1. Mappare in tempo reale le aree a maggior rischio.
  2. Verificare la corretta esecuzione delle misurazioni.
  3. Monitorare l’efficacia degli interventi di bonifica.
  4. Programmare interventi di prevenzione su larga scala basati su dati certi.

Per i cittadini e i proprietari di immobili, questo sistema si traduce in una maggiore garanzia di vivere in ambienti salubri e nella certezza che il rischio Radon sia gestito in modo professionale e controllato.

Il futuro: un modello da esportare

Il modello lombardo, basato sulla digitalizzazione e sulla responsabilizzazione degli attori chiave come gli amministratori, è destinato a fare scuola.

Come indicato dalla stessa Regione, questo sistema di tracciabilità digitale è un progetto pilota che sarà progressivamente esteso anche ad altre Regioni italiane. L’obiettivo a medio termine è quello di creare uno standard nazionale per il monitoraggio del Radon, uniformando le procedure e innalzando il livello di protezione per tutti i cittadini.

Francesco Venunzio

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