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La gestione dei rifiuti nelle Smart City

La gestione dei rifiuti nelle Smart City

È innegabile come il tema della gestione e del corretto smaltimento dei rifiuti sia tanto attuale quanto complesso. Ognuno di noi gioca un ruolo importante nella tutela dell’ambiente: la corretta gestione dei rifiuti ha un’importanza strategica non solo a livello locale ma, più generalmente, per il futuro dell’umanità ed è, pertanto, un elemento fondamentale da tenere in considerazione in ogni azione quotidiana.

La tecnologia, in un mondo sempre più smart, è un sicuro alleato nella realizzazione di strategie che mirano alla sostenibilità ambientale di lungo periodo. Lo scopo principale è quello di garantire una sempre maggiore differenziazione dei rifiuti, aumentando il recupero del maggior quantitativo di materiale e destinando così sempre meno rifiuti allo smaltimento in discarica.

Esempi di gestione sostenibile dei rifiuti

Svariate sono le innovazioni tecnologiche che già esistono e vengono sperimentate in tutta Italia:

  • Junker: è un’app che permette, tramite inquadramento del codice a barre stampato sull’imballaggio del prodotto, di scoprire dove buttarlo, smistandolo in base alla raccolta differenziata adottata nel proprio Comune;
  • Cassonetti intelligenti: dotati di una serratura elettronica con sistema di identificazione dei conferimenti e dell’utente, sono monitorati 24 ore su 24 dalla centrale di smistamento, la quale controlla che i cittadini realizzino al meglio la raccolta differenziata, ottimizzando anche i tempi e le modalità di raccolta;
  • Smart Waste: in alcuni Comuni sono in fase di sperimentazione soluzioni innovative per coniugare le finalità di ecosostenibilità delle Smart City con gli obiettivi introdotti dalla Direttiva 2008/98/CE sulla normativa ambientale italiana di Smart Waste. In queste località l’accesso ai contenitori per i rifiuti avviene solo previa identificazione dell’utente mediante apposite applicazioni per smartphone o l’utilizzo della tessera sanitaria. Questo sistema permette di controllare il comportamento dei cittadini e i quantitativi di raccolta differenziata;
  • Smart Bin: è una delle soluzioni innovative per l’economia circolare e la sostenibilità ambientale che ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha presentato alla fiera internazionale sulla Green Economy. Si tratta di un contenitore “intelligente” che riconosce il tipo di rifiuto e, nel caso di corretto smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), rilascia buoni sconto spendibili presso esercizi commerciali convenzionati;
  • Incentivi ai cittadini virtuosi: tramite un sistema di identificazione e controllo, alcune aziende incaricate della gestione rifiuti e della riscossione delle tariffe hanno escogitato un sistema premiale, garantendo uno sconto sulla tassa dei rifiuti nei confronti dei cittadini che effettuano correttamente la raccolta differenziata e producono meno inerti;
  • Videosorveglianza: in alcune Regioni le aree di raccolta e smaltimento, oltre al riconoscimento all’ingresso, sono dotate di telecamere e di software appositamente sviluppati al fine di monitorare il corretto conferimento da parte degli utenti e di verificare eventuali abusi.

Queste sono solo alcune delle possibili soluzioni per rendere la gestione dei rifiuti più efficiente ed in linea con gli obiettivi programmatici stabiliti dalla road map europea. La rivoluzione digitale è destinata a modificare quindi anche il servizio della gestione rifiuti, un ambito cruciale per una smart city che punta a essere sostenibile ed efficiente, oltre che digitale. Come si può notare il progredire della tecnologia è senz’altro un grande aiuto nella realizzazione degli obiettivi di sostenibilità e di rispetto dell’ambiente. Bisogna però considerare che esiste un binomio inscindibile uomo-tecnologia: l’iniziativa umana è fondamentale affinché lo sviluppo possa essere applicato in maniera efficiente ed efficace. In tal senso, quindi, oltre all’introduzione di nuove tecnologie nell’ambito della gestione e smaltimento dei rifiuti, è necessario intraprendere campagne di sensibilizzazione ed informazione dei cittadini sul tema ambientale.

Sostenibilità in Condominio

In Italia quasi il 75% della popolazione vive in condominio e questo regime di condivisione rappresenta, in scala, una sorta di modello sociale. Per questo motivo, l’applicazione di modelli di sostenibilità, di efficienza energetica e condivisione di spazi e mezzi alla realtà condominiale rappresenta anche una presa di responsabilità nei confronti della comunità intera e delle generazioni future. In quest’ottica, nel 2019 Anaci ha dato il via al progetto Condominio Social Smart: esso punta a contribuire attivamente alla riqualificazione urbana ed edilizia mediante interventi mirati a ridurre il consumo di energia primaria e le emissioni di CO2, per concretizzare la richiesta nazionale ed europea degli edifici a energia quasi zero, in base a quanto previsto dal Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) redatto dalle Amministrazioni Comunali. Il contributo delle realtà condominiali è (e sarà) di fondamentale importanza perché investe gli amministratori di un compito di responsabilità sociale, oltre che di programmazione urbana. La corretta gestione dei rifiuti è, senza ombra di dubbio, un primo e significativo passo verso il raggiungimento di obiettivi di tutela ambientale che riguardano non solo il singolo condomino, bensì interessano e rappresentano lo sforzo congiunto nei confronti dell’intera popolazione. Attraverso piccoli gesti quotidiani ciascuno di noi, nel suo piccolo, può contribuire a migliorare la vita del grande condominio chiamato “Pianeta Terra”.

Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.

(Martin Luther King)

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