RAS e anagrafe condominiale: un registro incompleto può costare la revoca dell’amministratore

Il Tribunale di Cagliari conferma la revoca per l'amministratore che tiene male il registro di anagrafe condominiale. L'importanza del Registro Anagrafe Sicurezza (RAS)

Riassunto

La corretta tenuta dei registri condominiali non è una banale formalità burocratica. Con il recente decreto del 4 dicembre 2025 (R.G. 2785/2024), il Tribunale di Cagliari ha lanciato un avvertimento chiaro: un registro incompleto, non aggiornato o contenente errori può portare alla revoca giudiziale dell’amministratore.

Nel caso specifico, l’incapacità di fornire i dati anagrafici corretti per la gestione di un’infiltrazione è costata cara al professionista. Questa pronuncia riporta in primissimo piano l’importanza vitale dell’articolo 1130, numero 6, del Codice civile e del Registro Anagrafe Sicurezza (RAS). L’amministratore moderno non può limitarsi ad archiviare vecchi faldoni: deve monitorare e aggiornare costantemente i dati relativi alle condizioni di sicurezza delle parti comuni, dagli ascensori agli impianti termici, fino alla prevenzione incendi.

La giurisprudenza parla chiaro: conoscere l’edificio e tracciarne gli interventi non è un dettaglio, ma il cuore della responsabilità professionale. Il passaggio a un RAS digitale e costantemente interrogabile diventa quindi lo strumento essenziale per passare dalla gestione dell’emergenza alla vera prevenzione.

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Articolo a cura di Redazione

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