La corretta tenuta dei registri condominiali non è una banale formalità burocratica. Con il recente decreto del 4 dicembre 2025 (R.G. 2785/2024), il Tribunale di Cagliari ha lanciato un avvertimento chiaro: un registro incompleto, non aggiornato o contenente errori può portare alla revoca giudiziale dell’amministratore.
Nel caso specifico, l’incapacità di fornire i dati anagrafici corretti per la gestione di un’infiltrazione è costata cara al professionista. Questa pronuncia riporta in primissimo piano l’importanza vitale dell’articolo 1130, numero 6, del Codice civile e del Registro Anagrafe Sicurezza (RAS). L’amministratore moderno non può limitarsi ad archiviare vecchi faldoni: deve monitorare e aggiornare costantemente i dati relativi alle condizioni di sicurezza delle parti comuni, dagli ascensori agli impianti termici, fino alla prevenzione incendi.
La giurisprudenza parla chiaro: conoscere l’edificio e tracciarne gli interventi non è un dettaglio, ma il cuore della responsabilità professionale. Il passaggio a un RAS digitale e costantemente interrogabile diventa quindi lo strumento essenziale per passare dalla gestione dell’emergenza alla vera prevenzione.
👉 Scopri come gestire correttamente il Registro Anagrafe Sicurezza e mettiti al riparo dai rischi di revoca leggendo l’articolo completo nel prossimo numero della rivista “Amministrare Immobili” di Ottobre.
📚 Vuoi approfondire altri temi tecnici e legali o recuperare gli arretrati? Trovi tutte le riviste ufficiali passate disponibili per la consultazione sul sito: 🔗 https://anaci.it/servizi/rivista/
Articolo a cura di Redazione





