Superbonus, nei condomìni lavori per oltre 84 miliardi di euro: i nuovi dati ENEA

Superbonus 2026, pubblicato il nuovo rapporto ENEA: 141.075 condomìni interessati, oltre 84 miliardi di lavori realizzati e avanzamento economico del 98,1%.

Riassunto

Pubblicato il 12 ottobre 2026 il nuovo rapporto ENEA sul SuperEcobonus, aggiornato al 30 settembre. Oltre 141mila edifici condominiali coinvolti e lavori realizzati pari al 98,1% degli investimenti ammessi a detrazione. Restano circa 1,63 miliardi di euro non ancora contabilizzati tra i lavori realizzati.

Il Superbonus ha interessato 141.075 edifici condominiali italiani, con investimenti ammessi a detrazione per 85,76 miliardi di euro. Di questi, 84,13 miliardi risultano già contabilizzati come lavori realizzati, pari al 98,1% del totale. È quanto emerge dall’ultimo rapporto ENEA sul SuperEcobonus, pubblicato il 12 ottobre 2026 e aggiornato al 30 settembre.

I numeri confermano la dimensione economica raggiunta dall’incentivo fiscale nel patrimonio immobiliare italiano. Allo stesso tempo, pongono una questione che interessa direttamente gli amministratori di condominio: quanto manca alla conclusione effettiva degli interventi e quali problemi devono ancora essere risolti negli edifici dove i lavori non sono stati completati?

Oltre 124 miliardi di investimenti ammessi a detrazione

Secondo il rapporto ENEA, gli edifici complessivamente interessati dal SuperEcobonus sono 502.419, considerando condomìni, edifici unifamiliari, unità immobiliari funzionalmente indipendenti e immobili appartenenti alle altre categorie ammesse.

Gli investimenti complessivi ammessi a detrazione raggiungono 124,87 miliardi di euro, mentre quelli relativi ai lavori realizzati ammontano a 122,68 miliardi. Le detrazioni maturate per i lavori conclusi arrivano a 131,56 miliardi di euro, indicati da ENEA come onere a carico dello Stato.

La parte più consistente degli investimenti riguarda gli edifici condominiali, che assorbono il 68,7% delle somme complessivamente ammesse a detrazione. Gli edifici unifamiliari rappresentano il 22,3%, mentre alle unità immobiliari funzionalmente indipendenti corrisponde il 9%.

Il peso dei condomìni è significativo anche considerando il numero degli edifici interessati: pur rappresentando il 28,1% del totale, concentrano oltre due terzi degli investimenti agevolati.

Nei condomìni investimenti medi superiori a 613mila euro

Il rapporto indica un investimento medio di 613.300 euro per edificio condominiale. La cifra comprende anche le somme non ammesse a detrazione e offre una misura della dimensione economica degli interventi.

Il confronto con le altre tipologie immobiliari evidenzia una differenza considerevole. Per gli edifici unifamiliari l’investimento medio è di circa 117mila euro, mentre per le unità immobiliari indipendenti si attesta intorno a 98mila euro.

Negli edifici condominiali gli interventi hanno spesso riguardato diverse parti dell’immobile, dall’isolamento termico delle facciate alla riqualificazione degli impianti centralizzati, fino alle coperture e agli altri lavori destinati a migliorare le prestazioni energetiche.

L’entità degli investimenti aiuta a comprendere anche la complessità della gestione amministrativa e tecnica dei cantieri, soprattutto nei rapporti tra proprietari, imprese e professionisti incaricati.

Quel 98,1% che non significa cantieri tutti conclusi

Uno degli aspetti più importanti del rapporto riguarda la percentuale dei lavori realizzati.

Il 98,1% registrato da ENEA per i condomìni rappresenta il rapporto tra il valore economico dei lavori realizzati ammessi a detrazione e il totale degli investimenti condominiali ammessi. Non significa, quindi, che il 98,1% dei cantieri sia stato formalmente chiuso.

La distinzione è fondamentale. Un intervento può aver raggiunto una percentuale molto elevata di avanzamento economico senza che siano stati completati tutti gli adempimenti necessari alla sua conclusione.

Possono rimanere aperte questioni relative alla documentazione tecnica, alle verifiche finali, ai rapporti economici con le imprese o alla regolarizzazione di eventuali difformità.

Il rapporto ENEA non consente di stabilire quanti condomìni si trovino effettivamente in queste condizioni. Fornisce, invece, una fotografia dell’avanzamento economico complessivo degli interventi.

Restano circa 1,63 miliardi di investimenti da contabilizzare

La differenza tra gli investimenti condominiali ammessi a detrazione, pari a 85,76 miliardi di euro, e quelli contabilizzati tra i lavori realizzati, pari a 84,13 miliardi, ammonta a circa 1,63 miliardi.

È una cifra ancora rilevante, ma non può essere automaticamente associata al valore dei cantieri abbandonati o delle opere materialmente incompiute.

ENEA precisa infatti che i dati degli investimenti ammessi derivano dalle informazioni dichiarate nelle asseverazioni e possono subire variazioni in seguito alla trasmissione di ulteriori stati di avanzamento dei lavori.

L’Agenzia segnala inoltre che, a partire dal rapporto di maggio 2026, le statistiche risentono di attività di miglioramento della coerenza della banca dati del portale SuperEcobonus. Le oscillazioni dei valori mensili, pertanto, non dipendono necessariamente dall’apertura di nuovi cantieri o dall’esecuzione di ulteriori lavori.

Il ruolo degli amministratori nella fase conclusiva

Per gli amministratori di condominio, il progressivo completamento degli interventi apre una fase altrettanto delicata rispetto a quella dell’avvio dei lavori.

Occorre verificare che le opere siano state effettivamente eseguite secondo quanto previsto dai contratti, che la documentazione tecnica sia completa e che le eventuali somme ancora dovute siano correttamente ricostruite.

Particolare attenzione richiedono le situazioni nelle quali sono emerse contestazioni sull’esecuzione degli interventi, ritardi nella consegna delle opere oppure difficoltà economiche delle imprese.

In questi casi, l’amministratore deve operare con il supporto dei professionisti incaricati, informando l’assemblea delle criticità e delle possibili iniziative da adottare per tutelare gli interessi del condominio.

La disponibilità delle asseverazioni e delle comunicazioni ENEA non sostituisce, da sola, la verifica della corretta esecuzione dei lavori e della documentazione necessaria alla loro chiusura.

Il bilancio del Superbonus e le questioni ancora aperte

A distanza di anni dall’introduzione del Superbonus, i dati ENEA consentono di valutare la dimensione degli investimenti sostenuti per la riqualificazione energetica degli edifici.

Il rapporto conferma il ruolo centrale dei condomìni, dove si concentra la quota maggiore delle risorse ammesse all’incentivo.

Non permette, tuttavia, di misurare da solo i benefici energetici effettivamente conseguiti, la riduzione dei consumi o il miglioramento delle prestazioni degli edifici nel tempo. Per una valutazione completa servono anche informazioni sui risultati degli interventi e sui consumi successivi alla riqualificazione.

Rimane inoltre aperta la questione dei lavori non ancora conclusi e delle controversie che possono accompagnare la fase finale dei cantieri.

Per gli amministratori il dato più significativo non è soltanto l’enorme volume degli investimenti realizzati, ma la necessità di accompagnare ogni intervento fino alla sua effettiva conclusione, sotto il profilo tecnico, amministrativo e contabile.

Il rapporto pubblicato il 12 ottobre rappresenta dunque un aggiornamento importante sul Superbonus, ma non ancora un bilancio definitivo dei suoi risultati.

Fonte ufficiale: ENEA – Rapporto SuperEcobonus al 30 settembre 2026 (PDF)⁠

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