a cura della Redazione
Il 730/2026 porta un’importante novità per le detrazioni fiscali, in particolare per chi dichiara un reddito complessivo superiore a 75.000 euro. Per questi contribuenti, infatti, entra pienamente in gioco un nuovo tetto massimo alle spese detraibili, calcolato in base al reddito e al numero dei figli fiscalmente a carico.
Cosa significa all’atto pratico? Che in alcuni casi, avere sostenuto una spesa che dà diritto a una detrazione (come i lavori in casa o nel condominio) non significa necessariamente riuscire a recuperarla tutta.
C’è però una precisazione fondamentale, confermata espressamente dall’Agenzia delle Entrate, per non allarmare inutilmente chi sta già detraendo vecchi lavori: le rate relative agli interventi edilizi pagati entro il 31 dicembre 2024 restano totalmente fuori dal nuovo limite. Il nuovo tetto del 730/2026 riguarda, dunque, solo le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2025.
Ma come funziona esattamente questo nuovo calcolo? Cosa succede a chi ha partecipato a lavori sulle parti comuni del condominio? E come interverrà in automatico la dichiarazione precompilata per salvare le detrazioni più vantaggiose?
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