La Conferenza Unificata approva una modulistica standardizzata per le locazioni brevi e turistiche. Regioni e Comuni dovranno adeguarsi entro termini precisi. Per i proprietari non nasce una nuova scadenza generalizzata, ma diventa ancora più importante verificare gli adempimenti locali.
Dal 1° ottobre 2026 c’è un nuovo riferimento nazionale per chi utilizza un immobile per locazioni brevi o turistiche. La Conferenza Unificata, con l’accordo n. 122/CU, ha infatti approvato il nuovo modulo standardizzato denominato “Comunicazione di inizio attività per locazione breve/turistica”.
L’obiettivo è rendere più uniforme la modulistica utilizzata sul territorio nazionale, riducendo le differenze formali tra Regioni e Comuni e offrendo una base comune per le informazioni richieste a chi avvia questo tipo di attività.
Cosa prevede il nuovo modulo
Il nuovo modello nasce nell’ambito delle politiche di semplificazione amministrativa e dovrà essere recepito dagli enti territoriali tenendo conto delle rispettive normative.
L’accordo stabilisce che le Regioni devono adeguare entro 45 giorni i contenuti informativi dei moduli alle proprie specifiche disposizioni, mentre i Comuni devono adeguare la modulistica in uso entro 60 giorni.
È un passaggio importante perché, fino ad oggi, chi svolge attività di locazione breve o turistica può trovarsi di fronte a procedure e modulistiche differenti a seconda del territorio.
Nessuna nuova scadenza generalizzata per tutti i proprietari
È importante chiarire un punto: l’accordo del 1° ottobre non introduce un termine nazionale entro il quale tutti i proprietari di immobili destinati ad affitti brevi devono presentare una nuova comunicazione.
La nuova modulistica entra in gioco nei casi in cui, secondo la normativa nazionale, regionale o comunale applicabile, sia prevista una comunicazione di inizio attività.
Il proprietario o il gestore deve quindi continuare a verificare gli obblighi previsti dal territorio nel quale si trova l’immobile e utilizzare il nuovo modello quando sarà reso disponibile attraverso i canali regionali o comunali competenti.
Restano le regole regionali e comunali
La standardizzazione non cancella le competenze degli enti territoriali.
Le Regioni possono infatti adeguare il modulo nazionale alle proprie specificità normative, mentre i Comuni continueranno a gestire concretamente i procedimenti attraverso i propri sportelli e sistemi telematici.
Per questo motivo, chi affitta un appartamento per periodi brevi non deve limitarsi a sapere che esiste un nuovo modello nazionale: deve verificare quando la propria Regione e il proprio Comune lo renderanno operativo e quali ulteriori adempimenti restano richiesti.
Cosa cambia per gli amministratori di condominio
La novità interessa indirettamente anche gli amministratori.
In molti condomìni le locazioni brevi e turistiche rappresentano ormai una realtà consolidata. L’amministratore può quindi svolgere una funzione importante di informazione, ricordando ai proprietari che utilizzano gli appartamenti per queste finalità di verificare la regolarità amministrativa della propria attività.
Non spetta naturalmente all’amministratore sostituirsi al proprietario negli adempimenti previsti dalla legge. Può però segnalare le novità normative, favorendo una gestione più ordinata e trasparente del condominio.
È un ruolo particolarmente utile quando nello stesso edificio convivono residenti stabili e appartamenti destinati ad affitti brevi, situazione che può generare problemi legati a accessi, sicurezza, uso delle parti comuni e convivenza.
Un passo verso regole più uniformi
Il nuovo modulo rappresenta soprattutto un tentativo di ridurre la frammentazione amministrativa.
Per chi opera nel settore immobiliare, avere una struttura documentale più omogenea significa poter comprendere più facilmente quali dati devono essere comunicati e con quali modalità, pur continuando a rispettare le specifiche disposizioni locali.
La vera verifica, però, arriverà nelle prossime settimane, quando Regioni e Comuni dovranno adeguare concretamente i propri sistemi.
Per proprietari e amministratori il consiglio è quindi semplice: controllare il portale del Comune o del SUAP competente prima di iniziare o regolarizzare una locazione breve o turistica, verificando che la modulistica utilizzata sia quella aggiornata.
La standardizzazione nazionale è un passo avanti, ma non sostituisce il controllo delle regole locali. E proprio qui l’amministratore può svolgere una funzione utile: informare i condòmini e aiutarli a conoscere gli obblighi che riguardano gli immobili inseriti nel circuito degli affitti brevi.
Fonte ufficiale
- Conferenza Unificata, Accordo n. 122/CU del 1° ottobre 2026.




