Articolo a cura di: Francesco Venunzio
Prorogato il termine per le imprese già ammesse provvisoriamente ai contributi del Bando ISI 2025. Finanziamenti a fondo perduto fino al 65% delle spese per migliorare la sicurezza sul lavoro e rimuovere materiali contenenti amianto dagli edifici aziendali.
C’è tempo fino alle ore 18 del 26 ottobre 2026 per completare le domande relative ai finanziamenti del Bando ISI 2025 dell’INAIL. L’Istituto ha prorogato e unificato i termini per il caricamento della documentazione necessaria al perfezionamento delle richieste presenti negli elenchi cronologici provvisori. Una scadenza importante per le imprese che intendono realizzare interventi destinati a migliorare la sicurezza dei lavoratori, ridurre i rischi professionali e procedere alla bonifica di materiali contenenti amianto.
La proroga, comunicata ufficialmente dall’INAIL l’8 settembre 2026, riguarda le domande comprese negli elenchi Click Day (CD) e No Click Day (NCD). Non si tratta dell’apertura di un nuovo bando, ma dell’ultima fase documentale per le richieste già presentate e ammesse provvisoriamente secondo le condizioni stabilite dall’Istituto.
Bonifica amianto: contributi fino al 65% delle spese
Tra le opportunità previste dal Bando ISI 2025 assume particolare importanza l’Asse 3, dedicato alla bonifica dei materiali contenenti amianto negli edifici e nelle strutture aziendali.
Il finanziamento copre il 65% delle spese ammissibili, con un contributo massimo di 130.000 euro e un importo minimo erogabile di 5.000 euro. Possono rientrare negli interventi finanziabili la rimozione e lo smaltimento delle coperture contenenti amianto, comprese quelle comunemente conosciute come eternit, e, nelle specifiche tipologie previste, la bonifica dei controsoffitti.
Sono ammesse anche determinate spese tecniche, entro i limiti stabiliti dal bando. Per il rifacimento delle coperture contenenti amianto, l’INAIL individua specifici parametri di costo, comprendendo anche lavorazioni accessorie necessarie alla corretta esecuzione degli interventi.
L’obiettivo è favorire la sostituzione di materiali pericolosi e migliorare le condizioni di sicurezza negli ambienti di lavoro.
Amianto negli edifici: un problema ancora attuale
L’amianto rappresenta ancora oggi una questione importante per la tutela della salute e dell’ambiente. Utilizzato in passato per coperture, isolamenti e numerosi manufatti edilizi, è stato vietato in Italia con la legge n. 257 del 1992.
La presenza di amianto in un edificio non significa automaticamente che vi sia un pericolo immediato. Il rischio dipende anche dallo stato di conservazione dei materiali e dalla possibilità che vengano disperse fibre nell’aria.
Per questo motivo è fondamentale affidare le valutazioni a tecnici competenti, evitando interventi improvvisati o rimozioni effettuate senza le necessarie misure di protezione.
La bonifica deve essere eseguita da imprese abilitate, nel rispetto delle disposizioni sulla sicurezza dei lavoratori e delle procedure previste per la gestione e lo smaltimento dei materiali contenenti amianto.
Chi può ottenere i finanziamenti
I contributi dell’Asse 3 sono destinati alle imprese in possesso dei requisiti previsti dall’avviso, per interventi realizzati nei luoghi di lavoro nei quali esercitano la propria attività.
Un requisito particolarmente importante riguarda la disponibilità dell’immobile, che deve sussistere da almeno tre anni, calcolati secondo le condizioni indicate dal bando.
Questo significa che il finanziamento non è destinato indistintamente a tutti i proprietari di immobili e non rappresenta un bonus generalizzato per i condomìni residenziali.
Un’impresa che utilizza un fabbricato aziendale con una copertura contenente amianto può invece valutare l’ammissibilità dell’intervento, verificando tutti i requisiti tecnici e amministrativi previsti.
Scadenza del 26 ottobre: attenzione alla perdita del contributo
La data del 26 ottobre riguarda esclusivamente il perfezionamento delle domande già presenti negli elenchi interessati.
Le imprese devono completare la procedura telematica caricando la documentazione richiesta entro le ore 18.
Per gli elenchi Click Day, il termine riguarda le domande contrassegnate dagli stati di ammissione provvisoria previsti dall’INAIL, compresi i subentri ammessi a seguito dello scorrimento.
Il mancato completamento della procedura entro il termine comporta la decadenza della domanda.
È quindi indispensabile verificare tempestivamente la documentazione necessaria, senza attendere gli ultimi giorni.
Il ruolo degli amministratori di condominio
Sebbene il Bando ISI 2025 non introduca nuovi adempimenti a carico degli amministratori condominiali, il tema della bonifica dell’amianto riguarda da vicino anche la gestione del patrimonio immobiliare.
Negli edifici più datati possono essere ancora presenti manufatti contenenti amianto, dalle coperture alle tubazioni e ad altri elementi costruttivi.
L’amministratore può svolgere un ruolo importante nella prevenzione, promuovendo una corretta ricognizione delle condizioni dell’edificio, informando i condòmini e affidando le eventuali verifiche a professionisti qualificati.
La conoscenza dei materiali presenti nelle parti comuni e del loro stato di conservazione è fondamentale per programmare gli interventi e prevenire situazioni di rischio.
In questo contesto, anche il Registro Anagrafe Sicurezza del condominio può rappresentare un utile strumento organizzativo per raccogliere e mantenere disponibili le informazioni e la documentazione sulla sicurezza dell’edificio, senza sostituire gli specifici obblighi previsti dalla normativa.
Gli amministratori possono inoltre informare le imprese e gli operatori economici interessati delle opportunità di finanziamento, fermo restando che l’accesso ai contributi dipende dai requisiti previsti dal bando.
Sicurezza, salute e ambiente: investire nella prevenzione
La bonifica dell’amianto non rappresenta soltanto un intervento edilizio. È un investimento nella tutela della salute, nella sicurezza dei lavoratori e nella qualità dell’ambiente.
I finanziamenti INAIL contribuiscono a sostenere economicamente le imprese che intendono eliminare situazioni di rischio e migliorare le condizioni dei luoghi di lavoro.
Per chi gestisce immobili, il messaggio è altrettanto importante: la sicurezza degli edifici non deve essere affrontata soltanto quando emerge un’emergenza, ma attraverso una conoscenza costante delle condizioni del patrimonio immobiliare e una corretta programmazione degli interventi.
La scadenza del 26 ottobre rappresenta quindi un appuntamento decisivo per le imprese già ammesse provvisoriamente al Bando ISI 2025. Per gli amministratori è invece un’ulteriore occasione per richiamare l’attenzione sulla prevenzione, sulla bonifica dell’amianto e sull’importanza di una gestione immobiliare sempre più orientata alla sicurezza e alla qualità della vita.
Fonti ufficiali
- INAIL, avviso dell’8 settembre 2026, proroga del termine per il caricamento della documentazione Bando ISI 2025.
- INAIL, Bando ISI 2025, calendario delle scadenze ed elenchi cronologici.
- INAIL, Allegato tecnico 3, progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.
- Legge 27 marzo 1992, n. 257, norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto.
- Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.




