Anche nelle parti comuni del condominio i serramenti influenzano il comfort estivo, le dispersioni energetiche e i costi di gestione.
Quando si parla di efficienza energetica degli edifici, l’attenzione si concentra quasi sempre sugli appartamenti privati. Tuttavia, anche le parti comuni del condominio giocano un ruolo importante nel contenimento dei consumi e nel mantenimento di condizioni ambientali confortevoli durante tutto l’anno. Tra gli elementi che incidono maggiormente sulle prestazioni dell’edificio vi sono i serramenti delle aree comuni del condominio, come quelli installati nei vani scala, negli ingressi, nei corridoi, nei locali tecnici, nelle portinerie e nelle autorimesse. Se obsoleti o poco performanti, possono favorire il surriscaldamento degli ambienti in estate e aumentare i costi di gestione.
Perché i serramenti incidono anche in estate
Spesso si associa il concetto di dispersione termica esclusivamente ai mesi invernali, quando il calore prodotto dagli impianti di riscaldamento tende a fuoriuscire dall’edificio. In realtà, durante la stagione estiva si verifica il fenomeno opposto.
Attraverso superfici vetrate poco isolate e infissi datati, il calore esterno entra più facilmente negli ambienti comuni, aumentando la temperatura interna e creando condizioni di disagio. Nei condomìni dotati di impianti di climatizzazione per portinerie, reception o altri locali comuni, questo si traduce anche in un maggiore consumo di energia elettrica. Le criticità più frequenti riguardano:
- vetri semplici o con basse prestazioni isolanti
- telai metallici privi di taglio termico
- infiltrazioni d’aria dovute all’usura delle guarnizioni
- esposizione diretta al sole senza sistemi di schermatura
- serramenti che non garantiscono una corretta ventilazione naturale
Anche quando gli ambienti non sono climatizzati, temperature eccessivamente elevate nei vani scala o negli ingressi possono compromettere il comfort dei residenti e favorire il deterioramento di alcuni materiali.
Le principali dispersioni nei vani comuni
Le dispersioni estive non sono dovute esclusivamente ai serramenti, ma questi rappresentano uno dei punti più vulnerabili dell’involucro edilizio. Le grandi superfici vetrate tipiche degli ingressi condominiali possono comportare un notevole guadagno solare, soprattutto se orientate a sud o a ovest. Analogamente, i lucernari installati sopra i vani scala, se non adeguatamente progettati, possono trasformare questi spazi in vere e proprie “serre”, accumulando calore durante le ore centrali della giornata.
Anche porte d’ingresso che rimangono frequentemente aperte oppure infissi non più perfettamente aderenti contribuiscono allo scambio incontrollato di aria calda con l’esterno. L’effetto complessivo è un incremento delle temperature interne che, oltre a ridurre il comfort, può aumentare il carico termico degli ambienti confinanti.
Quando è opportuno intervenire
Non sempre è necessario sostituire integralmente i serramenti. Una valutazione tecnica può individuare gli interventi più efficaci in funzione dello stato di conservazione degli infissi e delle caratteristiche dell’edificio. Tra i segnali che suggeriscono la necessità di un intervento rientrano:
- difficoltà di apertura e chiusura
- infiltrazioni d’aria percepibili
- vetri deteriorati o con condensa interna
- telai deformati
- elevate temperature nei vani comuni durante l’estate
- costi energetici in aumento per i locali climatizzati
Una diagnosi energetica dell’edificio permette di comprendere quanto incidano realmente i serramenti in condominio sui consumi complessivi e di stabilire le priorità degli interventi.
Gli interventi migliorativi più efficaci
Le soluzioni disponibili oggi consentono di migliorare sensibilmente le prestazioni energetiche senza necessariamente modificare l’estetica dell’edificio. Tra gli interventi maggiormente adottati vi sono la sostituzione degli infissi con modelli ad alte prestazioni, dotati di vetrocamera basso emissivo e telai a taglio termico, capaci di limitare gli scambi di calore tra interno ed esterno.
Molto importante è anche l’installazione di vetri selettivi, che riducono l’ingresso della radiazione solare mantenendo comunque un’elevata luminosità naturale. Questa soluzione risulta particolarmente efficace negli ingressi completamente vetrati.
In altri casi può essere sufficiente intervenire sulla manutenzione degli infissi esistenti, sostituendo guarnizioni deteriorate, regolando le ante o eliminando infiltrazioni che compromettono l’isolamento.
Anche l’adozione di schermature solari esterne può contribuire significativamente a ridurre il surriscaldamento delle superfici vetrate.
Comfort e sicurezza possono convivere
I serramenti delle parti comuni devono soddisfare contemporaneamente diversi requisiti: isolamento termico, sicurezza, accessibilità e resistenza all’uso intenso. Per questo motivo è fondamentale scegliere prodotti certificati che garantiscano:
- adeguata trasmittanza termica
- resistenza agli agenti atmosferici
- sicurezza contro le effrazioni
- facilità di apertura in caso di emergenza
- durabilità nel tempo
L’efficienza energetica non deve quindi essere considerata come un obiettivo isolato, ma come parte di una progettazione complessiva orientata alla qualità dell’edificio.
L’importanza della ventilazione naturale
Durante le ore più fresche della giornata, una corretta ventilazione naturale può contribuire a smaltire il calore accumulato all’interno delle parti comuni. Serramenti progettati per consentire aperture sicure e controllate favoriscono il ricambio dell’aria senza compromettere la sicurezza dell’edificio.
In alcuni casi possono essere installati sistemi di microventilazione oppure dispositivi di apertura automatizzata che sfruttano sensori di temperatura o programmazioni orarie, particolarmente utili negli edifici più moderni. La ventilazione naturale rappresenta infatti uno strumento semplice ma efficace per limitare il ricorso agli impianti di raffrescamento.
I benefici economici per il condominio
Intervenire sui serramenti del condominio comporta un investimento che produce benefici nel medio e lungo periodo. I principali vantaggi economici comprendono:
- riduzione dei consumi energetici
- minori costi di manutenzione degli impianti
- maggiore durata dei serramenti
- incremento del valore dell’immobile
- miglioramento della classe energetica dell’edificio
Anche quando i risparmi diretti sembrano contenuti, occorre considerare gli effetti positivi sul comfort degli occupanti e sulla conservazione delle strutture edilizie. Inoltre, edifici più efficienti risultano generalmente più attrattivi sul mercato immobiliare.
Il ruolo dell’amministratore condominiale
L’amministratore svolge un ruolo fondamentale nella pianificazione degli interventi di efficientamento energetico. Tra i suoi compiti rientrano la promozione di verifiche tecniche periodiche, la raccolta delle segnalazioni dei condomini e la presentazione all’assemblea delle possibili soluzioni migliorative.
È importante coinvolgere professionisti qualificati in grado di effettuare sopralluoghi, analisi energetiche e valutazioni economiche degli interventi, individuando le soluzioni più convenienti in rapporto alle caratteristiche dell’edificio. Una corretta programmazione della manutenzione consente inoltre di evitare interventi urgenti e più costosi, preservando nel tempo le prestazioni dei serramenti.





