fbpx Skip to content
La casa di cartone: soluzioni per un’edilizia sostenibile

La casa di cartone: soluzioni per un’edilizia sostenibile

Leggero, reversibile e resistente, il cartone è un materiale ideale per una casa. Due progetti di edilizia sostenibile che lo dimostrano.

Chi mai penserebbe di comprare una casa di cartone? Apparentemente, non c’è niente di più lontano dalla necessità di resistenza richiesta per la struttura di un edificio. Eppure il cartone potrebbe rappresentare il futuro dell’edilizia sostenibile, un settore che ad oggi ha enormi problemi di ecologicità, proprio a partire dai materiali impiegati nelle costruzioni. In Italia, ci sta lavorando Area srl con il progetto Archicart, che ha l’obiettivo di sdoganare il cartone quale materiale ecosostenibile e resistente.

Il 24% dei materiali da costruzione utilizzati nel mondo è destinato all’edilizia. Il loro ciclo di vita può risultare molto dispendioso in termini di energia impiegata ed emissioni prodotte per l’estrazione, la lavorazione, il trasporto, l’impiego e lo smaltimento. Perciò, una delle priorità per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità fissati per l’immediato futuro è trovare e utilizzare materiali rinnovabili e che possano essere estratti, lavorati, trasportati e smaltiti, o, meglio, riutilizzati, senza grandi dispendi energetici. Archicart è pronto a dimostrare che il cartone è uno di questi, ma non è di certo l’unico progetto che ne sta studiando l’impiego nell’edilizia.

Perché proprio il cartone

Da tempo si sperimenta l’utilizzo del cartone nel design di interni, con un mercato già ricco di arredi e oggetti di ogni tipo. Ma fino a poco tempo fa nessuno avrebbe mai pensato di poter vivere in una vera e propria casa di cartone. Eppure potrebbe diventare un materiale chiave per l’edilizia sostenibile, che ha un grande bisogno di idee ecologiche per rinnovarsi. Ecco le caratteristiche che lo rendono ideale come materiale da costruzione:

  • Leggerezza. È il materiale leggero per eccellenza, caratteristica che lo rende facile da maneggiare e trasportare.
  • Resistenza. La sua leggerezza non corrisponde a fragilità. Se è vero che teme l’acqua, una volta impermeabilizzato può sopportare un grande peso, soprattutto se ondulato e assemblato in più strati.
  • Capacità isolante. Il cartone ondulato è un buon isolante termico.
  • Riciclablità e riusabilità. Come tutti i materiali di origine naturale, è facile da smaltire, ma soprattutto, è riutilizzabile praticamente all’infinito, se conservato con cura.
  • Modularità e personalizzazione. Il cartone può assumere qualunque forma e dare origine a qualunque tipo di struttura. Una casa di cartone sarà perciò interamente personalizzabile dal suo proprietario.

Architettura di cartone

Nato da una tesi di laurea e trasformatosi in un progetto all’avanguardia, Archicart si basa su una nuova concezione dell’idea di durabilità dell’architettura. In un mondo che cambia velocemente, un edificio non è durevole se massiccio e immutabile, ma se capace di trasformarsi e adattarsi. Da questo punto di vista, non esiste niente di meglio di una casa di cartone, materiale leggero, maneggiabile e reversibile.

La robustezza non deve comunque essere messa in secondo piano e, infatti, le pareti progettate da Area srl sono in pannelli alveolari di cartone ondulato. Tale piegatura permette loro di reggere un peso di 8000 kg, pesandone solo 70 l’uno. Inoltre, possono essere montati e smontati in modo facile e veloce, per essere riutilizzati all’infinito, in perfetto stile circolare. Basti pensare che al Palazzo della Cultura di Catania Archicart ha installato in 4 giorni 200 metri di pareti espositive. Ma il cartone è già entrato anche nella Città Universitaria di Catania e nel Parco Nazionale della Corsica, con due prototipi di case, e nell’aula magna di una scuola.

Il costo di una parete di cartone base va dai 45 euro ai 75 euro a metro quadro, non molto diverso da quello di un tramezzo, ma con la differenza che non prevedono operazioni aggiuntive da compiere. I pannelli vengono consegnati già finiti, pronti per essere posizionati. E per quanto riguarda pulizia e sicurezza? I pannelli si bagnano e si asciugano senza risentirne, possono essere lavati e subiscono un trattamento ignifugo che ha permesso il conferimento di un certificato di classe 1 di reazione al fuoco.

Wikkel House, la casa di cartone

Dall’Olanda, invece, arriva un’intera casa di cartone modulabile: la Wikkel House di Fiction Factory. Anche in questo caso viene impiegato del cartone alveolare a sezione triangolare, il più resistente in assoluto. I moduli che la compongono sono larghi 1,20 metri, hanno una superficie utile di 5 m2 e pesano 500 kg. Sono formati da 12 strati di cartone, un telaio in 7 strati di legno compensato che ne aumenta la stabilità e altri 12 strati di cartone, uniti da una colla ecologica. Ci vogliono 320 metri di cartone per costruire un modulo e 20 ore di essiccamento a testa in giù per renderlo utilizzabile. Il legno è utilizzato anche in tre strati di compensato per il rivestimento interno e per i listelli che ricoprono la superficie esterna, su cui viene fissato con una spara-punti un telo impermeabile e traspirante.

I moduli arrivano già pronti in “cantiere” e prevedono intercapedini per tubature e fili elettrici. Qui vengono assemblati, posizionati su travi in cemento e ricoperti con un ulteriore strato di legno esterno. Il risultato è una casa di cartone leggera, isolata termicamente, e completamente riciclabile e riutilizzabile, grazie alla modularità degli elementi. La casa ha addirittura una garanzia di 50 anni, anche se dopo 25 è necessario sostituire il telo. E il prezzo? 30.000 euro per una casa di 3 moduli, esclusi trasporto e installazione.

Condividi

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on telegram
Share on whatsapp
Share on email

Leggi anche